Verbale Assemblea Soci del 22 luglio 2001
ALLEGATI:
Verbale Assemblea Soci AFI del 22-07-2001

Oggi domenica 22 luglio 2001 presso la sede dell' ARCI Computer Club in Bologna in via Andreini 4 ha luogo l'Assemblea Ordinaria soci AFI con convocazione del 01 e 09 luglio 2001 e ordine del giorno:

  • Prima Parte (aperta a tutti):
    • Apertura dei lavori del presidente di AFI
    • Conferenza programmatica e non a cura del neo eletto RC 33
    • Intervento di Antonio Ianiri sul software Argus
    • Il punto sul progetto sul progetto FidoBau
    • Dibattito: AFI e FidoNet Region 33 nel 2001
    • Dibattito: fidonet.it - come sfruttare al meglio il dominio istituzionale della nostra region
    • Varie ed eventuali
  • Seconda parte (per i soli soci):
    • Ratifica della nuova sede
    • Presentazione e approvazione del bilancio 2000 e previsioni di spesa per il 2001
    • Elezione delle nuove cariche sociali
    • Varie modifiche sostanziali a statuto e regolamento
    • Varie ed eventuali

Alle ore 16.11 inizia la prima parte. Sono presenti i soci:
Marcello Ardini, Giuseppe Semeraro, Antonio Locati, Edoardo Cantu', Mario Gianformaggio, Antonio Ianiri, Diego Zuccato, Nicola Lottici.
Sono altresì presenti:
Remo Cornali, Andrea Baldoni, Marco Maccaferri, Filippo Ghilardi (point del Lottici)

Per acclamazione vengono nominati Presidente dell'Assemblea Giuseppe Semeraro e Segretario Marcello Ardini.

Apre i lavori il Presidente Giuseppe Semeraro ribadendo alcuni concetti già trattati nelle ultime settimane in SYSOP.033 e AFI.ITA: la necessità nell'attuale situazione di FidoNet di superare gli eccessi di individualismo dei SysOp; l'opportunità di darsi una forma associativa in modo tale da superare, su base volontaria, i limiti oggettivi della policy di Fidonet e porre quindi le basi per il rilancio della region 33; la necessità di apertura della Rete verso InterNet, sia a livello di smistamento di echomail e netmail, sia a livello di siti web FidoNet ben realizzati ed aggiornati, sia a livello di news - server.

Il Presidente introduce quindi il socio Marcello Ardini, attuale Coordinatore della Region 33 di Fidonet, il quale svolge la sua relazione sul tema: "Conferenza programmatica e non a cura del neo eletto RC 33"

L'RC inizia il suo lungo discorso interattivo annunciando il riassetto della distribuzione netmail a livello di Host mediante l'uso del BackBone Echomail delle nazionali.

Remo Cornali interviene su questo argomento ponendo il problema della sicurezza di questa operazione e chiedendo quali vantaggi offra questa soluzione.

Ardini replica fornendo un'analisi dettagliata del progetto: Attualmente i 5 Coordinatori di Net già svolgono il ruolo di backbone echomail di Net. Echomail e Netmail, quindi, già adesso seguono lo stesso route a livello di Net.
Inoltre, esiste da anni un efficientissimo backbone nazionale echomail - il 2:33/111, che altri non è che il Coordinatore del Net 335. Attualmente, tutti gli NC pollano minimo 2 volte per notte il backbone nazionale echomail (nonche NC-335) per scambiare i messaggi delle conferenze echomail italiane e la netmail da e per il Net 335.
Inoltre, sia il backbone echomail nazionale / NC-335, sia gli NC / backbone echomail dei Net 332 e 333 sono in tecnologia mista: POTS / ISDN / IP e scambiano la posta tra di loro in tempo reale tramite Internet.
Concentrando tutta la netmail della nostra region sul nodo di Semeraro, otterremo un duplice vantaggio immediato:
aumento della velocizzazione della netmail, in quanto verranno smistati anche i matrix pervenuti agli NC dopo la ZMH.
Diminuzione dei costi telefonici per gli NC che non dovranno più pollare tra di loro.
Anche le aree di coordinamento COORD.033 ed ECHO_COORD.033 seguiranno la stessa strada, ma verrà introdotta una nuova area EMERGENZA.033 che resta distribuita NC to NC, cioè alla vecchia maniera; in tale area verrà scritto solo un messaggio periodico per verifica di funzionalità e link.
L'RC fa anche presente che tale scelta verrà attivata nei prossimi mesi e che per tale operazione ha chiesto ed ottenuto il consenso unanime degli NC.

Interviene a questo punto Semeraro, NC-335 nonchè backbone 33/111 per illustrare ai SysOp presenti gli aspetti relativi alla sicurezza per quanto riguarda l'unificazione del route della matrix con quello della echomail. Egli fa presente che il 33/111 risiede su una macchina SCSI in rete con altre 2 macchine simili e che in caso di crash hardware del 33/111, una delle altre 2 macchine è pronta a prenderne il posto. Inoltre, prima dell'attuazione del piano, verrà individuato un altro NC in tecnologia POTS / ISDN / IP che sarà pronto ad assumere l'AKA 33/111 in caso di problemi al nodo del backbone nazionale. Avendo già gli NC / backbone echomail di Net la password di sessione tra di loro, i tempi per un eventuale cambio di backbone echomail / netmail sarebbero brevi.

L'RC prosegue il suo intervento affrontando il tema dell'effettiva situazione di funzionalità dei nodi FidoNet e delle indicazioni date agli NC per effettuare uno stretto controllo sulla reale funzionalità dei nodi.

Interviene Remo Cornali proclamando che, per Policy, un nodo in FidoNet ha il solo dovere di essere raggiungibile in ZMH e null'altro si può imporre..

L'RC puntualizza che i soli nodi che non rispondono in ZMH vanno rimossi dalla Nodelist. I nodi che vanno avanti per inerzia, quelli ad esempio dove il sysop non risponde mai ai matrix, oppure ha una reattività molto lunga, vanno messi in condizione di non nuocere al funzionamento della rete, questo chiaramente senza toglierli dalla Nodelist.
Nell'ambito del discorso vengono citati i due casi accaduti come il fermo di 1 mese dell'echomail internazionale per mancata comunicabilità con il backbone delle internazionali e il caso del backbone 2 del net 332 che risulta praticamente isolato a livello di Netmail..

Mario Gianformaggio (NC 333) interviene a questo punto per dire che i coordinatori (NC e HC) non possono stare ad aspettare le risposte dei matrix dei sysop poco presenti, e che il coordinatore deve avere sempre numero di telefono e indirizzo di E-Mail dei nodi che pollano da lui per poterli raggiungere in caso di necessità.

Semeraro obbietta che per policy non si può obbligare alcun SysOp a comunicare questi dati.

L'RC prosegue il suo discorso facendo notare ai presenti che le riunioni e gli incontri non virtuali fra SysOp sono molto utili ed aiutano a risolvere i problemi di interoperatività tra i vari nodi. Esaminate dal vivo, certe situazioni risultano molto meno complesse.
Ci si è accorti che in diverse situazioni di disagio dei SysOp e relativa cattiva funzionalità di alcuni nodi è mancata semplicemente la comunicazione: il coordinatore competente non sapeva nulla della situazione di disagio, oppure era messo in grado di agire o muoversi con troppo ritardo.

Ardini tratta quindi il problema della visibilità esterna della Rete e lamenta il fatto che, attualmente, l'informazione su FidoNet all'esterno è scarsissima: su InterNet sono reperibili solo siti web "vecchi" e poco altro.
Ricorda a tutti che fidonet.it è un sito istituzionale di Fidonet, e che tra i siti istituzionali vi è anche da annoverare afi.it, questo nell'ottica di avere dei punti di riferimento anche in rete.
Cogliendo l'occasione della citazione del sito web di AFI, Ardini sottolinea che lui è contemporaneamente Coordinatore Regionale, e quindi massima figura istituzionale di Fidonet Italia, e socio AFI fin dalla sua fondazione. Anche se le due cose sono distinte, è pur vero che l'attuale RC crede fermamente in tale associazione legata indissolubilmente a Fidonet e che i SysOp che lo hanno votato erano a conoscenza del suo ruolo in AFI..

Interviene Mario Gianformaggio, il quale suggerisce a Marcello Ardini di precisare chiaramente, quando scrive in FidoNet, quando interviene come RC e quando come socio AFI.

Marcello replica che, già adesso, distingue i ruoli mediante la firma dei messaggi.

L'RC torna sul problema dei nodi "passivi" e ribadisce che le strutture istituzionali di FidoNet e le iniziative promozionali da metter in atto per risollevare la Rete saranno rivolte solo verso i nodi realmente funzionanti, anche perchè ritiene controproducente per l'immagine della Rete inserire indicazioni e opportunità di acceso alla stessa tramite sistemi che esistono in pratica solo sulla carta.
Scherzosamente, citando il messaggio che LoraBBS dà quando non riesce a iniziare una sessione di posta ("Sensor doesn't report intelligent life") l'RC definisce i nodi "passivi" come "nodi privi di vita intelligente".
La Rete Fidonet, per risollevarsi, ha bisogno di nodi attivi, pienamente accessibili, possibilmente dotati di accesso via InterNet.
Le risorse vanno quindi concentrate sui SysOp che realmente credono nella Rete e sono disposti ad impegnarsi seriamente.
A proposito di siti istituzionali, L'RC suggerisce ad AFI di registrare il dominio fidoitalia.net ed eventualmente di rimapparlo su fidonet.it, questo perchè vi sono ancora molti riferimenti al primo dominio che la region 33 ha avuto.

Interviene a questo punto Nicola Lottici, il quale fa notare che ha spesso diverse richieste di point in tecnologia BinkP, ma i point, trovando le aree desolatamente vuote, abbandonano presto la Rete.
Nicola propone una drastica "cura dimagrante" per le aree echomail di fidonet, con la chiusura delle aree vuote.

Qui interviene il REC (Andrea Baldoni) affermando che può essere molto controproducente chiudere le aree "vuote", visto che molte di esse, come ad esempio la VIAGGI.ITA sono aree stagionali, o comunque aree che ogni tanto si animano con lunghi thread.
L'unica cosa che si può fare è l'accorpamento di aree tecniche molto specializzate in aree più generiche: ad esempio riunire in un'unica area PC_CHIP.ITA, PC_CRT.ITA, PC_HARD.ITA, PC_LPT.ITA come era un tempo. Ci sono però aree tecniche come le COMMS*.ITA che, per motivi di opportunità e di tradizioni, non è consigliabile unificare.
Comunque, tutta l'opera di accorpamento, porterebbe al massimo alla soppressione di 7 o 8 aree.

Riprende la parola Ardini e chiede ai presenti se qualcuno è a conoscenza del punto raggiunto dal progetto FIDOBAU, in quanto il responsabile del progetto, da lui invitato a partecipare alla riunione, non gli ha dato risposta..

Mario Gianformaggio comunica che Sabatello dovrebbe aver terminato il lavoro. Non appena quest'ultimo gli manderà il CD prodotto metterà il materiale a disposizione.
Gianformaggio, inoltre, si sofferma sulle problematiche dei software atti a permettere l'accesso a FidoNet e la partecipazione alla discussione nelle conferenze echomail via WEB.
Tali software, purtroppo, non seguono degli standard e spesso sono stati realizzati a misura dell'hardware a disposizione, come il BBS della Rete Civica Romana; segnala che in Russia hanno un bel sistema basato su alcune DLL e non sarebbe male se si riuscisse ad avere contatti e informazioni in tal senso.

L'RC oltre che appoggiare la proposta di chiedere una mano ai russi, ritiene che sia buona cosa che riusciamo "a portarci a casa" la tecnologia e casomai anche a svilupparla.

Si parla infine dell'accesso via news delle aree echomail fatto da Marco D'Itri. L'RC mette a disposizione il file stampato che Marco gli ha inviato. Inoltre viene fatto presente che il sistema di news sotto robomoderazione è disponibile sia sui news server di infostrada che di wind.

Il REC Baldoni interviene affermando che non ha nulla in contrario al sistema di D'Itri, ma rimarca il fatto che tale sistema non ha portato molti utenti a FidoNet ed inoltre non vi è alcun coinvolgimento diretto dei SysOp.
Afferma inoltre che si impegna in prima persona a realizzare in tempi brevi un server news di Fidonet, server al quale potranno collegarsi tutti i news server dei SysOp con accesso IP.

Esaurito, dopo quasi 3 ore l'intervento dell'RC il Presidente dà la parola ad Antonio Ianiri, NEC-335.

Antonio rigrazia i presenti, l'RC, AFI ed il suo Presidente per l'invito diretto, ed annuncia, prima di affrontare la tematica "Argus Mailer", di voler parlare brevemente, in qualità di RPK (Regional Pointlist Keeper), della necessità che i SysOp aggiornino con regolarità i loro segmenti di pointlist.
La pointlist sta infatti riscuotendo molto successo a livello di Zone 2.
Si stanno consolidando i contatti con Alexey Antonyuk - curatore della pointlist della zona 2 - e anche all'RPK italiano è stato chiesto di aderire. Tra pochissimo anche la pointlist nazionale verrà inserita in quella di zona 2 grazie ad un link IP.
Questo significa che, anche per far buona figura a livello di Zone 2, è indispensabile avere una point list aggiornata. Chiaro, quindi, è l'invito alla massima collaborazione da parte di tutti.

Antonio focalizza quindi il suo intervento su Argus, con una lunga e dettagliata disquisizione tecnica. Descrive le caratteristiche principali di questo mailer, scritto in delphi per Windows, parla della sua stabilità, della facilità di installazione e configurazione, delle sue caratteristiche peculiari, tra cui possibilità di negoziare la posta sia via linea commutata, sia via Internet tramite il protocollo BinkP.
Per molti sistemi, Argus, che oltre tutto è freeware, può aprire la porta dell'accesso ad internet per la veicolazione della posta via IP.

Su proposta del Presidente, la relazione di Antonio Ianiri su Argus Mailer verrà acquisita agli atti della conferenza di AFI e pubblicata sul web di AFI.

Prende quindi brevemente la parola Mario Gianformaggio per fare il punto sulla gestione del dominio fidonet.it.
Comunica che è in grado di fornire i domini di terzo livello tipo nomebbs.fidonet.it a chi ne faccia richiesta, rinnova la sua disponibilità ad assegnare indirizzi e-mail tipo nomesysop@fidonet.it, ribadisce la necessità che un SysOp assuma l'incarico di fungere da WebMaster di www.fidonet.it, prendendo formale impegno di aggiornare immediatamente le pagine e di mantenere il sito aggiornato.

Antonio Ianiri comunica la sua disponibilità ad assumere tale oneroso incarico e, con l'unanime plauso dei presenti viene nominato webmaster di www.fidonet.it

Alle ore 19.00 inizia la parte riservata ai soli soci AFI, vista l'ora tarda all'unanimità si decide di discutere solo i punti all'ordine del giorno obbligatori per Statuto, rinviando ad altra data l'esame dei punti non discussi..

Sono presenti i soci: Marcello Ardini, Giuseppe Semeraro, Antonio Locati, Edoardo Cantu', Mario Gianformaggio, Antonio Ianiri, Diego Zuccato, Nicola Lottici e per delega a Giuseppe Semeraro i soci Federico Arezzo e Giuseppe Fraddosio.

Il Presidente decide pertanto di incominciare la riunione dell'Assemblea dei Soci direttamente dal secondo punto all'ordine del giorno, ovvero:

"Presentazione e approvazione del bilancio 2000 e previsioni di spesa per il 2001."

Dà pertanto la parola al Tesoriere Ardini.
Il Tesoriere presenta in forma analitica il bilancio 2000 dal quale risultano un totale di spese pari a L. 15.600 e un totale entrate di L. 200.000 per un saldo attivo di L. 184.400. Il 2001 inizierà pertanto con un fondo di cassa attivo di L. 9.892.831.
Non è prevista per il 2001 alcuna spesa straordinaria.

L'Assemblea approva all'unanimità il bilancio anno 2000 e le previsioni di spesa per l'anno 2001.

Il Presidente invita quindi i soci presenti a trattare il terzo punto all'ordine del giorno, ovvero:

""Elezione delle nuove cariche sociali."

Viene stabilito all'unanimità che il Consiglio Direttivo dovrà essere composto da 4 soci. Si candidano Giuseppe Semeraro, Marcello Ardini, Mario Gianformaggio e Antonio Locati i quali vengono eletti ognuno con 10 preferenze.

Su proposta del Presidente,l'Assemblea dei soci delibera che nel periodo di settembre / ottobre, (escludendo il fine settimana durante il quale si svolgerà lo SMAU a Milano ed i giorni il 6 e 7 ottobre a causa di impegni del socio Locati) si svolgerà l'Assemblea straordinaria dei Soci, per discutere degli argomenti non trattati oggi, oltre agli altri argomenti che il Presidente intenderà mettere all'ordine del giorno.

Alle ore 19.25 il Presidente dichiara sciolta l'Assemblea.


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