Lettera a Repubblica del RC Fidonet 17/05/1997
In questi giorni sta facendo scalpore sui giornali l'inchiesta coordinata dalla Procura di Roma per reati di pedofilia a carico di diverse persone, che vede come indagati, tra gli altri, alcuni sysop di nodi Fidonet.

Non è nostra intenzione giudicare nè i singoli indagati, nè tantomeno l'attivitą della Magistratura, che sta svolgendo il suo lavoro nel migliore dei modi.
Ci preme invece salvaguardare la reputazione della rete Fidonet (e dei suoi affiliati), che in talune occasioni è stata, con troppa faciloneria e ignoranza, considerata un covo di pedofili. L'associazione Fidonet Italia si batte perchè le calunnie rivolte ai suoi affiliati ricevano il trattamento che meritano.

A tal proposito pubblichiamo la lettera aperta che Mario Murè, il coordinatore della rete Fidonet in Italia, ha mandato alla redazione di Repubblica, con preghiera di pubblicazione.

Mario Battacchi, presidente di AFI (Associazione Fidonet Italia)

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From...: Mario Mure' <mure@sistemia.it>
To.....: larepubblica <larepubblica@repubblica.it>
Cc.....: b.palombelli@repubblica.it
Subject: Inchiesta sulla pedofilia
Date...: Sat, 17 May 97 17:07:00
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Sono, oltre che un Vostro affezionato lettore da circa vent'anni, il coordinatore italiano della rete telematica Fidonet e Vi scrivo in relazione al contenuto dell'articolo "Foto porno con minori. Internet sott'inchiesta", apparso oggi 17 Maggio a pagina 17 sul Vostro giornale, a firma di Elsa Vinci. Articolo ripreso, in buona sostanza, dal servizio del TG1 mandato in onda nell'edizione odierna delle 13:30 e, credo, anche da Studio Aperto di Italia Uno.

Mi corre l'obbligo di fare alcune precisazioni, nel tentativo di ripristinare una corretta informazione, sia sulla vicenda che sulla rete Fidonet in generale.
Cominciamo dai numeri e poi passiamo ai fatti.

Fidonet e' una rete telematica amatoriale hobbystica che opera, usando una tecnologia a basso costo, sulle linee telefoniche tradizionali. A tutt'oggi esistono 26.847 sistemi fidonet in tutto il mondo, dei quali 15.904 in Europa e di questi 415 in Italia, paese dove Fidonet esiste dal 1985.

Al di la' dell'uso di computer e modem, Fidonet non ha nulla a che vedere con Internet, alla quale non e' paragonabile ne' come tecnologia usata, ne' come estensione, ne' come mezzi, ne' come natura. Il carattere fondamentale di Fidonet e' di essere un network no-profit (nota maligna: forse e' tutto qui il problema), con delle precise regole di comportamento ed un diffuso autocontrollo che ogni attivita' della rete avvenga nel pieno rispetto della legalita'.
Detto in altri termini: su Internet tutto e' possibile a tutti, al di fuori di ogni controllo, su Fidonet no. E' quantomeno singolare che, come in questo caso, sia gli organi giudiziari che i mass-media continuino a confondere due realta' cosi' diverse.
Detto questo, torniamo all'inchiesta aperta dalla Procura di Roma, inchiesta che vede coinvolti, in un ruolo marginale e comunque tuttora al vaglio degli inquirenti, tre sysop (operatori di sistema) della rete Fidonet. Tanto per cominciare, gli indagati sono in tutto tredici (e non una ventina) e i sequestri sono avvenuti intorno alle 07:30 di mercoledi' 7 Maggio ad opera del nucleo operativo della polizia delle telecomunicazioni. Quindi non c'entrano nulla ne' i carabinieri ne' il nucleo speciale contro la criminalita' informatica della polizia, che si occupa di reati strettamente informatici come la pirateria e l'hacking.

Per quel poco che ne possiamo sapere, l'inchiesta prende le mosse da un'indagine su una grossa BBS romana, direttamente collegata ad Internet e che mai ha avuto a che fare con Fidonet. Questo spiega, ad esempio, la competenza territoriale della Procura di Roma...

Da come e' costruito l'articolo da Voi pubblicato, si dedurrebbe che la fonte dalla quale avete appreso la notizia e' il settimanale abbruzzese "AB", testata gia' distintasi in passato per aver "costruito" di sana pianta sia il caso del ricercatore universitario dell'Aquila che si sarebbe intrufolato nei computer della Casa Bianca prendendo addirittura visione della cartella clinica del Presidente Clinton sia, in buona parte, la piu' recente storia del "suicidio via Internet".
Senza alcun intento polemico, aggiungo che sentir definire ''"navigatori" della rete Fidonet'' i tre sysop indagati mi ha addirittura strappato un sorriso, perche' scriverlo significa ignorare che Fidonet e' fondamentalmente un sistema transazionale di mail (messaggistica) e nulla ha a che vedere con il World Wide Web. Semmai e' lontanamente parente di e-mail e newsgroup.

Sia perche' li conosco personalmente da almeno un lustro, sia perche' il loro comportamento in rete e' sempre stato all'insegna della massima correttezza, sono piu' che convinto che i tre sysop fidonet inquisiti siano del tutto estranei all'infamante accusa di traffico di materiale per pedofili e rimango comunque fiducioso nell'azione della magistratura cui, in questo caso, va dato atto di aver responsabilmente mantenuto il massimo riserbo sui nomi degli indagati. Nel contempo mi auguro che Voi di Repubblica, testata che sinceramente reputo autorevole e seria, vogliate continuare nel solco di una tradizione che non Vi ha mai fatto scivolare su toni scandalistici, in particolar modo quando, in vicende come questa ancora tutte da chiarire, sono in gioco la reputazione e la vita professionale delle persone.

Cordiali saluti.

Mario Mure'

Coordinatore nazionale della rete Fidonet
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