A.F.I. storicamente si contraddistingue per la centralità del proprio ruolo a difesa e tutela della cultura musicale italiana.
A.F.I. rappresenta e tutela gli interessi delle piccole e medie imprese di Produttori di Fonogrammi indipendenti, gestendo e ripartendo ai propri Associati e Mandanti i diritti loro spettanti come previsto dalla Legge sul diritto d’autore (L.D.A. 633/1941) e/o in base a convenzioni internazionali.
Si tratta di diritti che difficilmente possono essere riscossi tramite trattative individuali e pertanto, in Italia come all’estero, la gestione di essi viene di regola affidata mediante conferimento di mandato a società di gestione collettiva istituzionalmente preposte.
A.F.I. è un organismo di gestione collettiva (OGC) – così come definito dal D.Lgs. 35/2017 che ha attuato in Italia la Direttiva Europea sulle collecting (Direttiva Barnier 2014/26/UE) – iscritto nell’elenco AGCOM delle imprese che risultano in possesso dei requisiti di legge per operare in tale settore

Possono iscriversi ad A.F.I. persone fisiche o giuridiche che esercitano professionalmente l’attività di Produttore Fonografico e sono titolari di diritti di utilizzazione economica dei Supporti che costituiscono il proprio Repertorio ai sensi della legge.

Per “Produttore Fonografico” s’intende la persona fisica o giuridica di cui all’Art. 78 comma 1 L.D.A. (“…che assume l’iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni provenienti da una interpretazione o esecuzione o di altri suoni o di rappresentazioni di suoni.“), nonchè i suoi successori e aventi causa, a qualsiasi titolo.
Oggi quindi il produttore titolare dei diritti non è più colui che “provvede alla fabbricazione del disco o dell’apparecchio originale” (come previsto dalla vecchia formulazione di tale articolo, modificato nel 2003), ma è colui che organizza mezzi, risorse, persone per realizzare nuove produzioni musicali: ruolo storicamente ricoperto dai piccoli e medi produttori.

Diritti connessi
Il diritto connesso è il diritto di sfruttamento economico dell’opera musicale registrata su supporto fonografico fisico o digitale.

  • Diffusione in pubblico di musica registrata

Diritto ad un compenso per l’utilizzazione a scopo di lucro dei Fonogrammi a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi e in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei Fonogrammi (Art. 73 L.D.A.)

Diritto ad un equo compenso quando l’utilizzazione è effettuata a scopo non di lucro (Art. 73 bis L.D.A.)

Diritto di autorizzare la riproduzione dei Fonogrammi (cd. copia tecnica finalizzata alla pubblica diffusione), la loro distribuzione, il noleggio e il prestito, la loro messa a disposizione del pubblico in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente (cd. making available) (Art. 72 L.D.A.)

  • Diffusione televisiva – Fonogrammi, Videogrammi, Nastri base Playback
    La L.D.A. riconosce al Produttore Fonografico un compenso per l’utilizzazione, con o senza scopo di lucro, di Fonogrammi, Videogrammi e Playback mediante diffusione televisiva.
    A.F.I. ha negoziato accordi e convenzioni con le principali emittenti televisive italiane (tra cui, RAI e RTI – Gruppo Mediaset) che permettono al Produttore Discografico di ricevere un compenso per l’utilizzo di propri Fonogrammi, Videogrammi e anche Nastri con base musicale (cd. Playback) all’interno e nel corso di programmi televisivi.

Copia Privata

E’ consentita la riproduzione (la copia) privata di Fonogrammi e Videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali (Art. 71 sexies L.D.A.).
A fronte della possibilità di effettuare delle copie (di supporti legittimamente acquistati o di cui si è già in possesso), è previsto un pagamento forfetario per compensare gli autori e tutta la filiera dell’industria musicale della riduzione dei proventi dovuta alle riproduzioni private: il cd. compenso per copia privata.
Tale compenso viene pagato alla SIAE da parte di quelle aziende che fabbricano o importano sul mercato supporti vergini, apparecchi di registrazione, memorie e supporti idonei alla registrazione/copia di Fonogrammi e Videogrammi (es. smartphone, tablet, pendrive, CD, USB devices, ecc).

A.F.I. gestisce, incassa da SIAE e ripartisce i compensi per copia privata spettanti ai Produttori Fonografici (Art. 71 septies L.D.A.).

  • Diritti di Copia Privata per Produttori “Terzi” e per le produzioni edicola

A.F.I. gestisce, incassa e ripartisce sia i compensi per copia privata spettanti ai cd. “Produttori terzi” (Produttori Fonografici che non hanno conferito mandato ad un organismo o ente di gestione collettiva) che quelli relativi alle produzioni con vendita in abbinamento editoriale in edicola.
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A.F.I. ripartisce i proventi agli aventi diritto sulla base di una serie di parametri, a seconda della tipologia del diritto interessato:

Diritti connessi – Diffusione in pubblico di musica registrata: i relativi proventi vengono allocati e ripartiti sulla base dell’ammontare dei DRM (diritti di riproduzione meccanica) versati annualmente dall’Associato/dal Mandante a SIAE e in analitico sulla base dei dati relativi alle utilizzazioni digitali (derivanti dalla comunicazione al pubblico e/o messa a disposizione tramite rete internet) – dati forniti da SIAE.

Diritti connessi – Diffusione televisiva – Fonogrammi, Videogrammi, Nastri base Playback: i relativi proventi vengono allocati e ripartiti analiticamente sulla base dei dati forniti dagli utilizzatori e dei dati preventivamente trasmessi dall’Associato/dal Mandante ad A.F.I. concernenti i propri supporti e i programmi TV in cui essi sono stati utilizzati.

Copia privata: i relativi proventi vengono allocati e ripartiti sulla base dell’ammontare dei DRM versati annualmente dall’Associato/dal Mandante a SIAE e in analitico sulla base dei dati relativi alle utilizzazioni digitali – dati forniti da SIAE.

Grazie ad una serie di accordi internazionali di rappresentanza con diverse strutture di collecting straniere, A.F.I. gestisce, raccoglie e ripartisce i compensi dovuti per le utilizzazioni – del Repertorio dei propri Associati/Mandanti – avvenute all’estero. Per la raccolta internazionale dei compensi di propria spettanza, l’Associato e/o il Mandante dovrà conferire mandato per i Paesi oggetto di tali accordi.

I diritti connessi spettanti al produttore fonografico e all’artista interprete e esecutore sono più che mai economicamente fondamentali. Essi sono legati a tutte le cd. utilizzazioni secondarie del fonogramma, ossia le utilizzazioni di quest’ultimo nella cinematografia, nella diffusione radiofonica e televisiva (compresa la comunicazione al pubblico via satellite), nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi e in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione, con o senza scopo di lucro.
Dopo il calo delle vendite del supporto fisico, con l’avvento del digitale l’infinita potenzialità di sfruttamento economico dei repertori discografici ha imposto la rivalutazione della tutela e della gestione dei diritti connessi. L’ascolto della musica è in aumento su scala globale grazie a Internet, web radio, TV satellitari, piattaforme digitali di streaming e downloading e altre modalità di messa a disposizione del pubblico (cd. making available on demand) di musica registrata.
Grazie ad una consolidata rete di accordi con utilizzatori e con società di collecting straniere, A.F.I. permette l’incontro tra domanda e offerta, tutelando i repertori gestiti, raccogliendo e distribuendo agli aventi diritto (Associati e/o Mandanti) i compensi loro spettanti per gli utilizzi della propria musica registrata avvenuti in Italia e all’estero.