IN OCCASIONE DEL 75ESIMO ANNIVERSARIO DI AFI, IL PRESIDENTE CERRUTI REGALA AL CAPO DELLO STATO UN PAIO DI CUFFIE. GRAN FINALE CON TUTTI A INTONARE ‘VOLARE’
Una giornata storica per l’Associazione Fonografici Italiani, accolta nella mattinata di giovedì 23 novembre dal Capo dello Stato Sergio Mattarella al Quirinale in occasione del 75esimo anniversario dalla sua fondazione.
“Questa mattina celebriamo 75 anni di storia della musica italiana con una delegazione di artisti che è stata la colonna sonora della crescita del nostro settore, della sua capacità di industrializzarsi e di arrivare fino ad oggi con un processo di democratizzazione che rende la musica il bene culturale più diffuso – dichiara il presidente dell’AFI Sergio Cerruti nel suo discorso di apertura dei lavori -. Da quel 1948, anno che ha visto anche la nascita della ben più importante Costituzione, l’AFI si occupa di valorizzare la cultura musicale italiana, e di proteggere i diritti dei suoi artisti, produttori e compositori nel tentativo di garantire equità nel mercato. E proprio come gli articoli della nostra Costituzione guidano le regole delle Istituzioni, l’AFI, insieme a tutte quelle federazioni e organismi che sempre da lei discendono, si sono impegnati a scrivere o riscrivere le regole di un settore e di un’industria che è capace di essere medicina per l’anima ma anche per l’economia”
Una mattinata emozionante durante la quale ha preso parola anche il direttore d’orchestra Beppe Vessicchio ricordando che le azioni compiute dal mondo discografico esistono e prendono vita dai valori artistici, culturali e creativi che tutto il mondo riconosce al nostro Paese, con un emozionante passaggio sulla genesi della sua passione per la musica “A cinque anni ebbi la fortuna di poter poggiare la puntina sul solco di un vinile grazie ad un giradischi elettrico che mio padre regalo al mio fratello maggiore. Fu così che cominciai a scoprire la musica che esisteva oltre le mura di casa mia e oltre la memoria della mia famiglia”.
È stato il Presidente Mattarella a chiudere i discorsi della mattina ricordando l’importanza della musica nella vita sociale di tutti: “Avete ricordato che 75 anni fa nasceva la Costituzione. Ed è nata l’AFI. Questa coincidenza non è senza significato. È casuale, probabilmente, ma induce a una riflessione che rende conto dell’importanza di quanto fate. Perché le emozioni che suscita [la musica ndr], i sentimenti positivi che induce ad avere e a nutrire, sono un contributo decisivo per la vita del nostro Paese, orientandolo secondo i valori della Costituzione. Quelli di convivenza serena, di solidarietà, di vicinanza reciproca, di impegno comune”.
Una mattinata che ha sicuramente lasciato il segno, durante la quale il Presidente dell’AFI ha omaggiato come simbolo di vicinanza la più alta Carica dello Stato con lo strumento di lavoro dichiarato “democratico e trasversale, utilizzato da tutti e che idealmente unisce due lati opposti destro e sinistro e formano quel suono unico capace di dare bellezza alla musica”. Uno splendido paio di cuffie realizzato interamente in Italia dalla Spirit Soundesign Srl, un’impresa artigianale fondata nel 2018 a Torino.
“Come nelle migliori produzioni anche oggi un mio ringraziamento a chi ha partecipato e a tutto lo staff del Quirinale per aver reso possibile questa meravigliosa giornata” conclude Cerruti. Tra i presenti nella Sala di Augusto, tante personalità della musica: Edoardo Vianello, Beppe Vessicchio, Amedeo Minghi, i Cugini di Campagna, Gianfranco Fasano, Aleandro Baldi, Don Backy, i Matia Bazar, Piero Mazzocchetti, Franco Bixio, Gatto Panceri, i Jalisse, Mario Lavezzi, Stefano Di Battista, Andrea Rea, Daniele Sorrentino, Luigi Del Prete, Mal, Nicky Nicolai e i Neri per Caso. L’incontro si è concluso con tutti i presenti, compreso Mattarella, a intonare uno dei successi più importanti della discografia italiana: ‘Volare’ in omaggio a Franco Migliacci e al figlio Ernesto presente in Sala.










